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MONUMENTI
DI BOLOGNA
PINACOTECA
NAZIONALE
Costituita ai primi dell'Ottocento,
per salvare le tante opere d'arte degli enti
ecclesiastici soppressi dai Francesi, ha sede
nell'ex noviziato gesuita di Sant'Ignazio
nel quartiere universitario della città
di Bologna.
Il museo, oggi completamente rinnovato (1997)
nelle sue strutture secondo i più moderni
criteri conservativi e museografici, offre
ai visitatori un'affascinante percorso attraverso
la pittura emiliana dal XIII al XVIII secolo.
Accanto ai capolavori di Vitale da Bologna,
Ercole de Roberti, Francesco Francia e Parmigianino,troviamo il polittico
di Giotto, la famosissima Santa Cecilia di
Raffaello, e ancora opere del Perugino e dei
Veneziani Tiziano e Tintoretto. La sezione
del Barocco annovera poi quasi tutti i protagonisti
del Seicento Italiano da Agostino, Ludovico
e Annibale Carracci, al Guercino e Domenich ino, fino alle stupende tele del "divino"
Guido Reni.
Il polittico di GIOTTO
(firmato "Opus Magistri locti de Florentia").
L' "Estasi di S. Cecilia"
realizzata fra
il 1515 e 1518 da RAFFAELLO
per la Chiesa di S. Giovanni in Monte

Conversione di San Paolo 
Realizzata da Ludovico Carracci per
la cappella
di famiglia Emilio Zambeccari inSan Francesco
dall''agosto del 1587.
Madonna con il Bambino
e i santi Domenico,
Francesco, Marta e Maddalena
(detta Madonna Bargellini)
Si tratta della prima opera firmata e datata
da
Ludovico Carracci e fu commissionata dalla
famiglia Bargellini per una cappella della
chiesa
delle monache Convertite in via Lame.


Strage degli innocenti
Dipinto di Guido Reni celebratissimo
nella
letteratura artistica
fu eseguito per i Conti Berò, proprietari
di
una cappella nella chiesa di San Domenico.
Pietà e i santi Petronio,
Domenico,
Carlo Borromeo,Francesco d'Assisi e Procolo
(detta Pietà dei mendicanti)
Ordinata all'artista Guido Reni dal Senato
di Bologna,
fu collocata sull'altare maggiore della chiesa
di
Santa Maria della Pietà il 13 novembre
1616.


San Sebastiano curato da Irene
Eseguito da Giovanni Francesco Barbieri
detto il Guercino nel 1619 per il cardinale
Jacopo Serra, legato di Ferrara.
Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino
Madonna del passero
Si tratta di una delle opere più famose
del Guercino nella sua fase giovanile,
databile per la compattezza delle figure e
per il forte realismo intorno al 1615-1616.

Madonna col Bambino in gloria e i
santi Michele Arcangelo,
Caterina d'Alessandria, Apollinare e Giovanni
Evangelista
Eseguita da Pietro Vannucci detto il Perugino
dopo il 1497,
forse già allo scadere del secolo per
la cappella Scarani
in San Giovanni in Monte.
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